La partnership industria-università nella sperimentazione sul campo
Il Comitato Idrogeno di Assogastecnici segue con estrema attenzione tutte le iniziative in corso per promuovere e sviluppare la tecnologia per un miglior sfruttamento dell'idrogeno.
Compatibilmente con la crescente attenzione industriale verso l'idrogeno, Assogastecnici ha promosso una collaborazione con l'Università di Pisa e i Vigili del Fuoco di Pisa allo scopo di realizzare una sperimentazione nell'ambito dei problemi di sicurezza nella distribuzione dell'idrogeno in tubazione.


L’idrogeno è uno dei principali prodotti dell’industria dei gas tecnici, che può vantare un centinaio di anni di esperienza per quanto riguarda la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di questo gas secondo elevati standard di sicurezza. L’idea di un progetto di sperimentazione sull’idrogeno in tubazioni è stata promossa dall’Università di Pisa, condivisa con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e raccolta fin da subito da Assogastecnici.
Nel corso del 2009 è stata condotta una sperimentazione in campo che ha approfondito e migliorato la modellistica relativa alla sicurezza della distribuzione dell’idrogeno in tubazione. Obiettivo della sperimentazione era quello di redigere la regola tecnica per gli impianti di distribuzione di gas idrogeno compresso per la quale è necessario disporre di valori sperimentali che giustifichino la scelta di alcuni parametri di riferimento.


Il risultato più importante di questa ricerca è sicuramente la conferma con dati oggettivi, sia sperimentali sia modellistici, che la distribuzione in tubazione dell’idrogeno non è meno sicura di quanto già oggi avviene, capillarmente, per il metano e che, anzi, le distanze di danno per rilascio di idrogeno sono, mediamente, inferiori di un 20% rispetto a quelle che si avrebbero con il metano a parità di condizioni (pressione, dimensioni del foro, ecc.).


Certamente, una possibile, futura, “economia dell’idrogeno” non potrà basarsi sul trasporto su strada come vettore principale di distribuzione e l’impiego delle tubazioni, accuratamente gestite e mantenute, rappresenta una soluzione imprescindibile e certamente più sicura per la collettività.


I risultati del Progetto sono stati illustrati nel corso di un convegno tenutosi a Roma il il 19 maggio 2010 presso l'Istituto Superiore Antincendi.

Maggiori informazioni sul Convegno del 19 maggio 2010

Nel 2015 nasce l'opportunità di dare una svolta all'impiego dell'idrogeno per la mobilità, dal momento che la Direttiva 2014/94/UE (direttiva DAFI) chiede agli Stati membri di fare un piano per le infrastrutture di rifornimento dei carburanti alternativi. Nella direttiva l'idrogeno era l'unico carburante facoltativo e non tutti gli Stati membri hanno sviluppato un piano. Grazie alla fondazione di "Mobilità Idrogeno Italia" è stato possibile proporre al Ministero dello Sviluppo Economico un piano di infrastrutture "realistico", che è stato quindi accettato, includendo l'idrogeno fra i carburanti alternativi che saranno disponibili dai prossimi anni anche in Italia.



Altri progetti di rilievo nazionale


Zero Regio è un progetto multilaterale ed integrato che si propone di sviluppare un sistema di trasporti basato su vetture alimentate con celle di combustibile all'idrogeno in Italia e Germania.
Nell'ambito del 6th Framework Programme della Commissione Europea è stata finanziata una infrastruttura di distribuzione per rifornire una flotta di vetture alimentate ad idrogeno nelle regioni del Rhein-Main Region ed in Lombardia con la partecipazione di diverse aziende ed istituzioni di quattro paesi membri dell'Unione Europea.
I risultati e le esperienze acquisiti dai test dovranno consentire di conseguire l'obiettivo posto dalla Commissione Europea di avere un 5% di vetture alimentato dall'idrogeno per il 2020.
Link al sito Zero Regio




Il Progetto Bicocca ha permesso di realizzare a Milano, all'interno della Tecnocity Bicocca, il primo distributore di idrogeno in Italia.
Link al sito Progetto Bicocca





Venti Panda "ecologiche" per il parco veicoli della Regione Lombardia, a doppia alimentazione (idrogeno e gas naturali).
Nel maggio 2008 si è lanciata un'iniziativa sperimentale dell'assessorato alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile in accordo con il gruppo Sapio, che si occuperà anche di attrezzare due stazioni di rifornimento.
Scopo dell'iniziativa è effettuare l'analisi dei possibili benefici energetici ed ambientali attraverso la misurazione, il monitoraggio e l'abbattimento delle emissioni per il miglioramento della qualità dell'aria che con queste vetture si potranno conseguire.




H2Roma è un progetto per favorire una nuova cultura dell’energia. L’obiettivo principale è quello di comunicare ad un pubblico sempre più ampio, quindi non solo di addetti ai lavori, la realtà odierna del panorama Idrogeno, le opzioni che questo vettore energetico offre già oggi a tutti e le possibilità che apre per sviluppi futuri.
Link al sito Autostrada del Brennero



Sempre a livello italiano, si distingue il progetto di far diventare l'autostrada A22 (Autostrada del Brennero) la prima "autostrada ad idrogeno" in Europa. Entro il 2010 dovrebbe infatti essere dotata di una rete di impianti di rifornimento di idrogeno.
Link al sito Autostrada del Brennero




E' stato presentato nel mese di aprile 2008 il progetto della Regione Puglia, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e con il contributo tecnico dell'Università dell'Idrogeno, che prevede la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano.